Lo statuto della gilda

ARTICOLO 1 - DESCRIZIONE E SCOPO
I Paladini di Hera sono una congrega di cavalieri di allineamento Positivo con sede nella la città di Vera Deon. Inzialmente composto unicamente da guerrieri e cavalieri di animo caritatevole che espiavano le loro colpe mettendo le loro arti al servizio della collettività, l'Ordine è via via divenuto fonte di ispirazione di virtù e gesta eroiche, tanto che i suoi membri vennero presto additati dal popolo come paladini, difensori di quei valori e ideali da affermare al cospetto delle ingiustizie o delle difficoltà.
Generalmente i membri dell'Ordine sono fedeli della Dea Hera. Infatti l'Ordine segue come linee morali di guida, la carità e la bontà d'animo che solo Hera è stata in grado di ispirare nei mortali.
Lo scopo principale dei Paladini di Hera è proteggere tutti i deboli e le vittime di mali ingiusti nonché prodigarsi in qualsiasi modo al fine di migliorare la situazione delle fasce più povere e bistrattate della Contea. Tale scopo ambisce ad accogliere, sotto l'ala protettrice dei valori della Dea, tutti i bisognosi che richiedano aiuto, andando così a guardare oltre i semplici confini della Solare.
Fortemente legati alla Monarchia ed alle Leggi vigenti nel regno di Thyrea, i Paladini di Hera collaborano con le Guardie reali al fine di assicurare alla giustizia i malfattori e i criminali.
[Stralcio delle Cronache della nascita dell'Ordine affisso nelle Sale conviviali della Fortezza della Luce]
...un vecchio viandante su un carretto si rese colpevole di aver tagliato la strada a due mercenari a cavallo lungo il sentiero che porta da Vera Deon a Nord. L'uomo si scusò con i due ma questi non vollero sentire ragioni. Afferrarono il viandante da sopra il carro e lo gettarono a terra con violenza iniziando ad inveire contro di lui e a sputargli addosso. A nulla valsero le richieste di perdono dell'uomo ed i mercanti che transitavano lungo la strada non osarono intervenire in sua difesa. Così mente i due stavano continuando le loro vessazioni, un altro avventuriero proveniente da Nord giunse nei pressi dello scontro. Era mal vestito, indossava un'armatura di metallo logora e sporca ed una spada nelle medesime condizioni. L'uomo dallo sguardo mesto e spento, non proferì una sola parola, scese dal suo cavallo, estrasse la sua spada e prima ancora che i due vessatori se ne rendessero conto, due velocissimi colpi di spada fendettero l'aria. Gli astanti videro in quell'istante il filo della lama dell'avventuriero vecchia e sporca brillare come se fosse d'oro puro sotto il bagliore del Sole. Tutti, compresi i due bulli, sembravano aspettarsi che fossero stati colpiti a morte. Invece l'unica cosa che si notò furono le cintole che reggevano le armi dei vessatori, cadere a terra tranciate di netto. "Non siete degni di portare una spada, lasciatele qui e andate a cercare perdono altrove" queste le parole dell'avventuriero verso i due. I mercenari fuggirono via, lasciando a terra le loro armi e l'avventuriero rimontò a cavallo andando verso Vera Deon. Successivamente colui che compì quel gesto, soprannominato dalla gente l'uomo della Lama Dorata, fu conosciuto in città come Urthas, guerriero giunto da terre lontane. Molti chiesero a Urthas di prenderli come apprendisti ma egli riluttante continuava ad affermare di non essere degno di prendere allievi. Ma molti comunque seguirono il suo esempio e contro la sua volontà lo affiancarono ugualmente. Nel tempo venne creato così i Paladini di Hera, affinchè le sue arti non venissero usate per principi contrari ai suoi insegnamenti...

ARTICOLO 2 - NORME COMPORTAMENTALI
Gli appartenenti all´Ordine, dopo un breve periodo quale Aspiranti, prestano il loro Giuramento, davanti al Primo Cavaliere e ai membi anziani dell'Ordine, giurando solennemente la loro fedeltà al Re, all'Ordine, ai valori dettati dal loro Codice.
I membri dell´Ordine rispettano pertanto la Nobiltà, le Autorità e qualsiasi organo istituito per le pubbliche funzioni. Ciònonostante, non dovranno mai farsi influenzare da appartenenti ai sopracitati organi e compiere solo ciò che è giusto fare, evitando di finire ad essere pedine in mano a Nobili o funzionari corrotti.
Per svolgere al meglio il loro incarico si esercitano in ogni momento libero, tramite un rigido addestramento fisico e mentale, cercano di perfezionare sempre di più la loro tecnica, con qualsiasi arma. Vengono consigliati dai membri anziani su quale tipologia di arma sono più inclini e su quale invece si dovranno addestrare maggiormente. L'arte dell'equitazione viene insegnata agli appartenenti parimenti alle arti di combattimento.
I componenti dell'Ordine mantengono sempre un comportamento serio ed impeccabile; usano sempre il voi e hanno rispetto della carica o del rango di coloro con cui intrattengono rapporti. Gli appartenenti all'Ordine al di fuori del combattimento rispettano i loro avversari, i loro usi e i loro costumi; qualora siano però impegnati in combattimento perseguiranno implacabilmente il loro ideale di giustizia. Essi non agiscono mai per gloria o vendetta personale: qualora un cavaliere portando le insegne dell'Ordine compia vendette personali verrà portato dinanzi al Concilio Dorato, il quale si pronuncerà sull'eventuale punizione. All'interno della corporazione il singolo non esiste: qualora un membro di essa venga attaccato, verrà attaccato l'Ordine tutto che reagirà di conseguenza.
Il saluto ufficiale dell'Ordine è "Telum Auratus". In presenza di confratelli, tale saluto va integrato con la mano destra portata sul cuore in pugno chiuso.
Tutti i membri dell´Ordine devono tenere un comportamento quanto più possibile consono a quanto espresso nel loro codice. Ogni atto che sarà valutato contrario al codice porterà ad una punizione adeguata del reo.

CODICE CAVALLERESCO DEI PALADINI DI HERA
1. Voto di Lealtà: Ogni Cavaliere è Leale al Re e alle Sue Leggi, all'Ordine e ai Valori che protegge.
2. Voto di Giustizia: Ogni Cavaliere è votato alla Giustizia ed alla difesa di chiunque subisca un torto o un ingiusto male.
3. Voto di Operosità: Ogni Cavaliere è votato all'Azione. L'ozio non appartiene all'Ordine e quando non si è impegnati in vicende di guerra, ci si adopera come si può per la collettività.
4. Voto di Disciplina: Ogni Cavaliere è votato alla Disciplina. L'Obbedienza verso i superiori dell'Ordine è fondamentale affinchè l'Ordine stesso sopravviva.
5. Voto di Rettitudine: Ogni Cavaliere è votato alla Rettitudine. Sono vietati per i Cavalieri il gioco d´azzardo e le scommesse per denaro, azioni contrarie alla pubblica decenza, frequentare bordelli o battersi per futili motivi. Lotta invece contro il caos, i disonesti, ladri e assassini, le menzogne, gli inganni, facendo prevalere su di essi le virtù dei Voti precedenti.
6. Voto di Coraggio: Ogni Cavaliere è votato al Coraggio. La Codardia non deve lambire l'animo del Cavaliere. Quando questi sarà impegnato in uno scontro atto a proteggere un innocente o uno dei nostri Valori, combatterà valorosamente anche se accerchiato da nemici. Un Cavaliere non teme la Morte, perchè se questi sarà nel giusto, sarà degnamente ricompensato dalla Dea.
7. Voto di Castità: Ogni Cavaliere è votato alla Castità. È vietato per i Cavalieri contrarre matrimonio. Essi sono sposati con la causa che peroniamo e la loro famiglia è l'Ordine stesso.
8. Voto di Misericordia: Ogni Cavaliere è votato alla Misericordia. L'animo di ogni Cavaliere deve essere mosso a compassione verso coloro che ci circondano siano essi amici che, ancor di più, contro chi ci è nemico, per mostrare loro la forza delle nostre Convinzioni.
Giuramento dei Neo-Cavalieri
"Giuro solennemente sotto gli occhi della Dea e dei confratelli tutti, assoluta fedeltà al Re, ali Paladini di Hera ed al suo Codice.
Giuro che le mie armi saranno al servizio dei più deboli, che la mia anima sarà votata alla Lealtà, alla Giustizia, all'Operosità, alla Disciplina, alla Rettitudine, al Coraggio, alla Castità ed alla Misericordia.
Giuro sul mio nome e sull'onore della mia famiglia, che mai violerò i Voti intrapresi e sono pronto sin da ora alle conseguenze di azioni contrarie ai miei Voti.
Giuro di vegliare costantamente sul popolo e la cittadinanza tutta, perchè dalla Luce nascono le Tenebre, e dalle Tenebre... la Luce!"

ARTICOLO 3 - STRUTTURA, GERARCHIA, MANSIONI E RESPONSABILITA`
La gerarchia dei Paladini di Hera è composta come segue:
Liv V) Primo Cavaliere di Hera (carica unica)
Liv IV) Maestro dei Precetti (carica unica)
Liv IV) Maestro dei Voti (carica unica)
Liv IV) Maestro delle Arti Belliche (carica unica)
Liv III) Paladino di Hera
Liv. 2) Novizio dei Paladini
Liv 1) Aspirante Paladino
Liv 0) Dimissionario
Primo Cavaliere delle Lame (Lvl 5) (CARICA UNICA): E´ la guida di tutte i Paladini, che si organizzano in base alle sue disposizioni; prende tutte le decisioni che riguardano la corporazione, avvalendosi soprattutto dei consigli del Maestri riuniti all'interno del Concilio Dorato. Primo giudice del Concilio Dorato; il suo voto ha valore doppio in caso di parità ed è il punto di riferimento per tutti i confratelli. È colui a cui vengono confessate o riportate le violazioni dei Voti da parte dei Cavalieri ed indice le sedute del Concilio Dorato. Carica ottenuta per meriti d'arme e sprirituali, deve essere un esempio per tutti e racchiudere tutti i i valori dell'Ordine.
Maestro die Precetti (Lvl 4) (CARICA UNICA): Uno dei più abili combattenti delle die Paladini, colui che ha mostrato maggior abilità sul campo di battaglia, esperto in ogni tipo di arma ed armatura. Membro del Concilio Dorato ed Istruttore d'Armi durante gli allenamenti degli Aspiranti e delle Lame Dorate.
Maestro dei Voti (Lvl 4) (CARICA UNICA): Il più devoto conoscitore del Codice e dei Voti, colui che ha mostrato l'animo più forte tra i Paladini e maggior spirito di sacrificio per il prossimo, esperto combattente che ha mostrato però le sue doti migliori nella forza spirituale. Membro del Concilio Dorato ed Insegnante del Codice e dei Voti in ogni loro sfumatura agli Aspiranti ed alle Lame Dorate. Unitamente al Primo Cavaliere, ed in sua vece in caso di assenza, è incaricato inoltre a tenere i contatti diplomatici con le istituzioni e con le altre corporazioni.
Maestro delle Arti belliche (Lvl 4) (CARICA UNICA): Il più abile stratega die Paladini, colui che ha mostrato maggior intuito sul campo di battaglia, esperto in ogni tipo di tattica militare, si è distinto per aver condotto l'Ordine alla vittoria con le migliori strategie. Membro del Concilio Dorato ed Istruttore di Tattiche di Guerra durante gli allenamenti degli Aspiranti e die Paladini, mostra agli uomini le formazioni e le strategie da adoperare ai suoi ordini. È colui che consiglia principalmente le strategie al Primo Cavaliere delle Lame in caso di guerra.
Paladino di Hera (Lvl 3): Cavaliere formato da tempo, addestrato nel corpo e nello spirito, ha iniziato a mostrae il suo valore e le sue virtù, mostra una discreta conoscenza delle arti belliche e delle strategie per via dell'esperienza maturata nei combattimenti. Elemento coraggioso e determinato in ogni situazione. Abile con diverse armi o armature, fa parte delle forze principali dell'Ordine.
Novizio Paladino (Lvl 2): Cavaliere che ha compiuto il suo Giuramento e ha dedicato la sua vita all'Ordine. Fa parte dellea forza principale dell'Ordine, ha già appreso la maggior parte delle basi delle arti belliche e delle strategie, ma deve ancora imparare dai Maestri al fine di elevare e raffinare al massimo il suo potenziale. Elemento che gode dell'approvazione dell'Ordine fino ad adesso ma deve ancora mostrare tutto il suo coraggio e la sua determinazione. Abile con le armi predilette, necessita di ulteriori approfondimenti per conoscere al meglio le tipologie di armi e come contrastare i loro attacchi.
Aspirante Paladino (Lvl 0): Ottengono questa carica coloro che sono appena entrati a far parte dell'ordine e intendono diventare cavalieri. Essi vengono affidati ai Maestri ed ai cavalieri più esperti affinché imparino le arti e le abilità necessarie a temprare il loro fisico e la loro mente. Devono dimostrare di essere disposti ad imparare quanto necessario e palesare inoltre impegno per riuscire a passare di grado.

ARTICOLO 4 - CARRIERA, ALLONTANAMENTO E DIMISSIONI
Una volta al mese ed ogni qualvolta il Primo Cavaliere delle Lame lo ritenga necessario, si riunisce il Concilio Dorato. I Maestri presenti al consiglio esporrano i risultati conseguiti dagli Aspiranti e dai Novizi, e faranno rapporto sulle imprese poste in essere dai Paladini più anziani. Verrano così fatte le proposte per le promozioni, conferite quindi per esclusivi motivi di merito, tenendo conto delle capacità e dell´impegno profuso alla crescita dell´Ordine.
Le assenze prolungate devono essere comunicate con adeguato preavviso ad uno dei componenti del Concilio Dorato; nel caso in cui l´assenza non venga comunicata verranno applicate sanzioni che possono arrivare sino all´espulsione dall´Ordine.
Nel caso in cui vengano violate le regole imposte dal presente statuto sono previste delle sanzioni disciplinari:
• ammonimento ufficiale
• temporanea esclusione dalla vita dell´Ordine
• degradamento
• espulsione
Colui che tra i Paladini di Hera si macchia di tradimento verso la gilda, o di grave violazione di uno o più Voti, verrà sottoposto dinanzi all'Ordine tutto, al Giudizio. Il reo verrà spogliato di qualsiasi armatura e lasciato bendato al centro di una stanza, sul soffitto della quale viene precedentemente predisposta attraverso un sistema di corde, una cassa contenente otto spade dorate, rappresentanti gli Otto Voti. Verrà infine aperta la cassa e lasciate così cadere le spade. Se il reo non viene ferito mortalmente, viene quindi considerato perdonato dagli Dei per le sue mancanze e reintegrato nell'Ordine al grado di Aspirante.
Le sanzioni semplici vengono decise dal Primo Cavaliere delle Lame, o in sua assenza, dal Maestro dei Voti. Le sanzioni più gravi (degradamento, espulsione e sottoposizione al Giudizio delle Lame Dorate) vengono prese dal Concilio Dorato.
Allontanamento e dimissioni OffGame:
Salvo ripensamenti del master o del Vice Master, saranno dimissionati immediatamente:
- tutti quei giocatori che subiranno punizioni dalla moderazione per motivi Off game
- coloro che saranno trovati a polemizzare sull´esito delle quest - o dei loro punteggi - su decisioni della moderazione, dello staff o della gestione
- player assenti da più di 15 giorni senza una segnalazione precedente
- tutti i giocatori che contravverranno alle comuni regole di educazione e civile convivenza
- tutti i giocatori che si scorderanno che questo è un gioco
- player imputati di azioni PP, PK o di spudorato metagame

ARTICOLO 5 - MODALITA´ DI ACCESSO E REQUISITI
Per aderire ai Paladini di Hera bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissione Off:
- Ottima educazione
- Conoscenze delle regole Off del gioco
- Rispetto delle regole Off del gioco
- Presenza in Land
- Correttezza di gioco e sportività
Elenco delle razze ammesse all´interno dell´ordine:
• Umani
• Nani
• Elfi Alti
• Mutaforma
• Elfi Silvani
• Sirene
• Mezz´elfi
• Fate
• Uomini Lupo
Per entrare a far parte dei Paladini di Hera si dovrà fare richiesta al Primo Cavaliere delle Lame o ad uno qualsiasi dei Maestri, che a sua volta provvederà ad avvisare i gradi alti dell´Ordine, così che si possa iniziare un avvicinamento del personaggio con successive giocate.

ARTICOLO 6 - ORGANISMI E PROCEDURE DECISIONALI
Il vertice decisionale dell'Ordine è costituito da:
- Primo Cavaliere di Hera
- Concilio Dorato
Componenti del Concilio Dorato sono:
- Primo Cavaliere di Hera
- Maestro die Precetti
- Maestro delle Arti belliche
- Maestro dei Voti
Ciascuno di essi ha diritto a un voto; in caso di parità la decisione spetterà al Primo Cavaliere di Hera.
Le decisioni di ordinaria amministrazione vengono prese dal Primo Cavaliere, o in sua assenza, dal Maestro della materia a cui è attinente la decisione.
Le decisioni di straordinaria amministrazione vengono prese dal Concilio Dorato.
La destituzione di uno dei membri del Concilio Dorato, compreso il Primo Cavaliere delle Lame, deve essere presa con voto unanime dagli altri componenti del Concilio Dorato.
I provvedimenti e le sanzioni assegnate a coloro che per qualsivoglia motivo vengono meno a quanto esplicitamente espresso dallo statuto dell'ordine saranno decretate dal Concilio Dorato.

ARTICOLO 7 - VARIE
Il saluto ufficiale dell'Ordine è "Telum Auratus", antico appellativo che indicava appunto "le armi d'oro". In presenza di confratelli, tale saluto va integrato con la mano destra portata sul cuore in pugno chiuso.
La sede delle Lame Dorate è la Fortezza della Luce. Il forte già adoperato in passato da altre corporazioni della Solare, è stato sin da subito adatto ad ospitare i Cavalieri per la sua conformazione. Qui ampie sale di allenamento sono a disposizione e numerosi alloggi per gli appartenti. Il Forte difeso dalle Lame Dorate funge anche da ultima barriera in caso di attacchi nemici. È previsto difatti un piano di accoglienza per tutta la cittadinanza in pericolo in caso di attacco, ed è idoneo ad essere difeso dai nemici come ultimo baluardo di resistenza.
Le paghe:
- Primo Cavaliere di Hera = 75 monete
- Maestro die Precetti= 65 monete
- Maestro dei Voti = 65 monete
- Maestro delle Arti Belliche = 65 monete
- Paladino di Hera = 50 monete
- Novizio dei Paladini= 40 monete
- Aspirante dell'Ordine = 35 monete

Riferito al gioco di ruolo play by chat www.annomille.net

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